Neo DIY

stampante 3d produce oggetto

Significato

Il termine “design autoprodotto” si riferisce al processo di progettazione e produzione di oggetti, elementi di design o opere artistiche da parte dell’utente finale o del creatore stesso, anziché affidarsi a produttori o designer professionali. Questa pratica promuove l’autonomia e l’individualità, consentendo alle persone di esprimere la propria creatività e personalità attraverso oggetti di uso quotidiano o opere d’arte.

Il design autoprodotto può manifestarsi in vari campi, come l’arredamento, l’abbigliamento, gli accessori, l’arte visiva e molto altro. Spesso è associato al concetto di “fai da te” (DIY) nel contesto del design. Le persone coinvolte nel design autoprodotto possono essere sia professionisti che amatori, e possono utilizzare una varietà di materiali e tecniche per realizzare i loro progetti.

Questa pratica è spesso legata a valori come la sostenibilità, l’individualità e la creatività personale. Con l’avvento di strumenti digitali e tecnologie accessibili, il design autoprodotto è diventato più accessibile a un pubblico più ampio.

È importante notare che il design autoprodotto può assumere forme diverse e può essere interpretato in modi diversi da diverse comunità e culture. In generale, incoraggia l’indipendenza creativa e l’espressione personale nel processo di progettazione e produzione.

FAB LAB

Un “Fab Lab” (abbreviazione di “fabrication laboratory”) è un laboratorio di fabbricazione digitale che offre accesso a una serie di strumenti di prototipazione rapida, macchine CNC (controllo numerico computerizzato), e altre attrezzature avanzate. L’obiettivo principale di un Fab Lab è quello di fornire a individui, imprese o comunità locali le risorse e le competenze necessarie per progettare e realizzare oggetti fisici.

I Fab Lab sono spesso gestiti in modo collaborativo e partecipativo, offrendo uno spazio in cui persone con interessi e competenze diverse possono incontrarsi, condividere idee e lavorare su progetti di prototipazione e produzione. Alcuni Fab Lab sono affiliati al Fab Lab Network, una rete globale di laboratori di fabbricazione digitale che collaborano e condividono risorse.

All’interno di un Fab Lab, è possibile trovare attrezzature come stampanti 3D, taglio laser, fresatrici CNC, elettronica di prototipazione, e altri strumenti avanzati che consentono la realizzazione di prototipi e progetti personalizzati. L’accesso alle risorse del Fab Lab è solitamente aperto a chiunque sia interessato, anche se potrebbe essere richiesto un addestramento iniziale per garantire un uso sicuro delle attrezzature.

AUTOPRODUZIONE

Il design autoprodotto implica la creazione di oggetti senza coinvolgere selezioni artistiche o revisioni di mercato. Questa pratica promuove l’indipendenza, sfidando il sistema tradizionale e consentendo al designer di connettersi direttamente con il consumatore.

Indipendentemente dal termine utilizzato, che possa essere “crafter”, “artigiano” o “designer”, la sostanza rimane la stessa: molti partono con progetti personali subito dopo una formazione in una scuola di design. Questa spinta è guidata dal desiderio di semplificare le fasi, ridurre i costi per tutti e presentare proposte con un linguaggio personale, indipendente da legami aziendali specifici.

 

Materiali

Abbiamo fino ad ora parlato di Tecnologia, e questo influenza invetiabilmente anche la scelta dei materiali.

I materiali prferiti sono : metalli, legno, ceramica, cuoio, carta, … e plastica stampata tramite stampanti 3D. Quindi materiali facilmente lavorabili da artigiani, dal designer stesso o infine dall’utente finale, come già detto.

Ildesigner  che progetta un oggetto con questa filosofia dovrà sempre tenere presente che il materiale da utilizzare è un semilavorato.

Per semilavorato si intende una lastra in legno, dei tondini in ferro, etc repreibili sul mercato e adatti al nostro progetto. VA tenuto in mente che tutto il materiale non utilizzato di un semilavorato è materiale di scarto, limitare questo materiale è parte integrante della filosofia del NeoDIY

Designer con scarti di produzione

Un designer che crea opere o progetti utilizzando materiali di scarto provenienti da processi produttivi. In altre parole, il designer si impegna a ridurre gli sprechi e a dare nuova vita a materiali che altrimenti verrebbero considerati rifiuti.

Questa pratica può essere parte di un approccio sostenibile al design, in cui il creativo cerca di minimizzare l’impatto ambientale utilizzando materiali già esistenti anziché nuove risorse. L’obiettivo è spesso quello di trasformare rifiuti o scarti industriali in opere d’arte, oggetti di design o prodotti funzionali.

L’uso di scarti di produzione può portare a soluzioni uniche e originali, contribuendo contemporaneamente alla riduzione del consumo di risorse e alla gestione responsabile dei rifiuti.

Haker IKEA
Gli “IKEA hackers” sono noti per prendere i prodotti IKEA standard e trasformarli in qualcosa di unico, adattandoli alle proprie esigenze o aggiungendo elementi personalizzati. Questo movimento riflette l’approccio “fai da te” (DIY) e la creatività nell’arredamento domestico. Le modifiche possono variare da piccoli miglioramenti funzionali a trasformazioni radicali dei prodotti IKEA.
Ovviamente queto concetto si può estendere anche al di fuori dei prodotti IKEA. Ad esempio utilizzando oggetti da mercatino dell’usato e reintepretandoli.
 
Aggiornamenti degli ultimi anni
Molti tentativi di creare ecommerce che racchiudano questi prodotti sono falliti, ora quasi tutto si sposta direttamente sui social.
Esistono piattaforme a cui poter inviare i propri progetti che verranno poi ignegnerizzati e realizzati dall’azienda. I prodotti venogno prima pubblicati e commentati dalla community e nel momento in cui raggiungano un buon grado di successo sono realizzati in serie limitata e venduti direttamente sulla piattaforma online della azienda.

Esercizio

Cerca un progetto che ti affascina tra quelli proposti:

Esercizio

Progetta un oggetto realizzato con le tecnologie a disposizione di un autoproduttore:

Stampanti 3D, lasercut, fresa. …

Oltre all’oggetto progetta la modalità di vendita e produzione individuando come risolvere le varie fasi del processo di produzione e vendita:

  1. Sviluppo del Concetto:

    • Identificazione di un’idea o esigenza di prodotto.
    • Ricerca di mercato per valutare la domanda e la concorrenza.
    • Sviluppo di un concept iniziale.
  2. Progettazione e Prototipazione:

    • Progettazione dettagliata del prodotto, inclusi materiali, dimensioni e funzionalità.
    • Creazione di prototipi per testare la fattibilità e la funzionalità del design.
  3. Produzione:

    • Acquisizione di materiali e componenti.
    • Avvio della catena di produzione.
    • Controllo di qualità durante il processo di produzione.
    • Assemblaggio e lavorazione finale dell’oggetto.
  4. Imballaggio:

    • Sviluppo di confezioni o imballaggi appropriati.
    • Etichettatura e aggiunta di istruzioni per l’uso, se necessario.
  5. Distribuzione e Logistica:

    • Organizzazione della catena di distribuzione.
    • Gestione del trasporto e della logistica per spostare il prodotto dai luoghi di produzione ai punti vendita o ai magazzini.
  6. Marketing e Pubblicità:

    • Creazione di strategie di marketing per promuovere il prodotto.
    • Sviluppo di materiali pubblicitari.
    • Pianificazione di campagne pubblicitarie.
  7. Vendita al Dettaglio:

    • Posizionamento del prodotto nei negozi fisici o online.
    • Gestione degli stock e dell’inventario.
    • Creazione di esperienze di acquisto per i consumatori.
  8. Post-Vendita:

    • Assistenza clienti e gestione delle garanzie.
    • Raccolta di feedback per migliorare il prodotto o i processi.
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