Cosa è Design?

Design, di seguito alcune riflessioni su come questo termine sia un valore per l’utente, o su come non lo sia. Quanto pesa l’estetica di un oggetto sul suo successo? Quante persone sanno distinguere la qualità di un progetto ben pensato?

Il design è un elemento invisibile e al tempo stesso il fautore della forma/funzione di un oggetto.

Di seguito alcuni ragionamenti su questa parola, partendo dal suo significato etimologico ed arrivano all’uso e abuso che se ne fa oggi, rischiando di svuotarla di significato. E’ un sostantivo, indica la progettazione di un oggetto che rende palese il tentativo di sintetizzazione funzionale ed estetica. Ma cos’è il Design? La parola Design è da alcuni anni a questa parte un termine inflazionato.
Associato ad altri termini o semplicemente a mondi completamente distanti da quello di origine, è ormai un aggettivo qualificativo: Qualcosa di “Design“ significa fatto bene.
Di per se la cosa non è negativa, ma quando lo troviamo utilizzato accanto alla parola pizza per il nome di un locale, vuol dire che tutto diventa di design e quindi non lo è niente.
Gli oggetti di Design

Gli oggetti di Design un tempo erano pensati e disegnati da grandi autori, o da grandi aziende. Una caratteristica produttiva e intrinseca nell’oggetto quindi, che ne sottende una progettazione razionale e profondamente riflettuta. Portare questo pensiero in maniera sillogica in altri ambiti fa perdere questo significato. Può una pizza essere ben progettata? Si, certo, ma ci sono altri aggettivi più idonei al mondo del gusto e della genuinità che si potrebbero utilizzare. Alcune definizioni di Design industriale: Il disegno industriale è l’uso sia di arti applicate che di scienze applicate al fine di migliorare estetica, ergonomia, funzionalità e/o usabilità di un prodotto,
Wikipedia

L’Industrial Design è un processo strategico di problem solving che guida l’innovazione, crea
il successo aziendale e porta a una migliore qualità della vita attraverso prodotti, sistemi, servizi ed esperienze innovative”
2015 World design
Il design deve tendere all’essenzialità, a lasciare il necessario. Questa regola è ancora vera ed efficace, togliere il serfluo, semplificare è sempre un lavoro molto complesso che evidenzia la bravura dei progettisti.

Ma allora perchè disegnare ancora sedie? Ci sarà sicuramente una sedia per ogni materiale e per ogni esigenza: Sedie leggere, sedie eleganti, sedie impilabili e sedie usa e getta…

La realtà è che abbiamo bisogno di innovare i prodotti per alimentare il mercato, e in un settore dove nè la tecnologia nè le funzioni si rinnovano, lo styling entra in gioco e aggiunge il superfluo al progetto, ma se applicato in modo coerente, non si esce dal buon Design.

Chi è Bruno Munari Il design produce per i tempi lunghi, lo styling per quelli brevi. E’ vero che lo styling segue regole di moda che il buon design dovrebbe ignorare. Se trattato con intelligenza si possono creare delle sottospecie, ramificazioni con specifiche caratteristiche di oggetti che, in questo modo, si specializzano e differenziano.
Così come gli alberi che pur seguendo tutti lo stesso schema costruttivo, si differenziano e specializzano per determinati climi, tipi di terra, altitudini, etc…”