MOByok, The Making of

By 6 giugno 2017Making of
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Fasi progettuali, costruttive e collaborative per un progetto di design a costo e impatto zero ma dall’alto valore etico.

MOByok: un oggetto di Upcycling

Leggendo vari blog a volte si nota confusione nelle terminologie e più in generale nella cultura del recycling.

MOByok è un oggetto pensato e costruito per essere una espressione di UPCYCLING, vi spiego perchè.

Upcycling e Downcycling

MOByok nasce quindi dalla volontà di realizzare un oggetto ad impatto zero. Quando si riusa o ricicla un oggetto, dobbiamo pensare ad esso per il materiale di cui è fatto. Se sono più di un materiale, la prima cosa da capire è se si possono facilmente dividere: quanto tempo  ci si impiega e quanto è “puro” il risultato.

Seconda ipotesi da verificare è quanto il materiale sia per sua natura reciclabile

Ad esempio una bottiglia (per ora ignoriamo l’etichetta) in plastica è di per se un oggetto monomaterico, facile da dividere.

Facilmente riciclabile: questo è un caso di Upcycling, anche se ovviamente stiamo parlando solo del materiale, ignorando la palese stupidità di concepire oggetti monouso.

Quando si riusano oggetti o si riciclano per crearne di nuovi

Si deve seguire lo stesso principio appena illustrato, quindi se ad esempio prendiamo cartone riciclato e lo incolliamo ad una bottiglia in plastica abbiamo peggiorato la situazione. La plastica sarà sporcata di colla e cartone e viceversa, rendendo i due materiali non reciclabili.

Quindi è fondamentale mantenere i materiali puri.

L’uso di colla non è sempre bandito, ad esempio i trucioli di sughero possono essere fusi tra loro utilizzando la stessa resina che contengono, esistono colle biodegradabili come quella che ho utilizzato nel progetto BioSave.

La storia del nome

MOB yok, il cui nome è un mix tra MOB, Makers of Barcelona che hanno dato gratuitamente l’utilizzo della macchina a taglio laser (installata direttamente e comodamente nel Bar) e YOK, Casa+Cultura, che è la struttura alberghiera e di eventi committente del progetto.

Brief, punti chiave

UN OGGETTO DI UPCYCLING

Doveva seguire le linee guida del Cradle to cradle, essere un oggetto in materiale il più possibile reciclato e reciclabile, facile da smontare a fine vita.

MATERIALE RECUPERATO

Il materiale da utilizzare doveva essere fornito dai negozi e punti commerciali di Barcellona, quindi cartone proveniente da imballaggi.

SVUOTAVALIGIE

L'oggetto doveva sostituire in maniera efficente l'armadio delle attuali stanze d'albergo, la soluzione individuata è un semplice svuotatrolley su cui ci si può anche sedere.

FACILE DA REPLICARE

Il progetto doveva essere open source, facile da replicare e da montare, senza uso di colla o altri metodi che non ne favoriscano il riciclo a fine vita.

Fasi di realizzazione

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La prima fase di realizzazione del progetto è stata organizzativa. In questa mappa potete vedere in alto a destra il quartirere Bogatell, di piccole fabbriche con cui ho stabilito un accordo per la raccolta del cartone, al centro il centro MOB dove tagliavo a laser i pezzi in cartone, a sinistra la sede dello YOK, destinazione finale dello svuotavaligie.

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La macchina a taglio laser a lavoro per poter creare i moduli (due a volta) del MOByok, prima di questa fase ho dovuto tagliare tutti i pannelli in cartone in maniera da farli entrare nell'area di lavoro della macchina

Una volta tagliati abbiamo suddiviso tutti i moduli in modo da creare 8 oggetti con la stessa larghezza. Il processo, se pur semplice, è stato un po complicato dalla differenza di spessore dei vari fogli.

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Prima di chiudere i moduli, vanno scelti i pannelli di tappo, che a differenza degli altri non hanno i tagli interni.

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Una volta scelto l'ordine degli oggetti, la fase successiva è quella di piegare i lembi dei tagli interni in senso orario. In questo modo i fogli si intersecano fra loro ovviando al problema della deformazione diagonale per slittamento tra i fogli.

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Preparazione delle cinte a misura, le cinte una volta tagliate e posizionate vengono sigillate con gli anelli.

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Il sistema di tensione delle cinte che si vede in questa foto viene utilizzato solo in fase di montaggio, per poi essere tolto. Questo evita di utilizzare ogni volta due di queste mollette per modulo.

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